29.7.09

telegrafo beach 27luglio 2009

ecco, noi eravamo convinti che il Cai N° 654 Assenza-Telegrafo fosse il massimo!!
sentiero n° 654
invece l'altro giorno abbiamo scoperto che c'è un'altro sentiero che porta su al Telegrafo..


un sentiero che parte da Prada, sale verso il rifugio Prada (ex Mondini)
costeggia il Monte Baldo, sotto Costabella, si tuffa nella valle delle Pree sotto i circoli ghiacciali del Telegrafo e poi sale sulla parte opposta e tric tric tric (come dice simo :) sei su!
noi ci abbiamo messo 6 ore, ma senza stress.
con passo tranquillo che ci ha permesso di parlare per praticamente tutto il
tragitto :))


era da un po' che Simo mi diceva che si ricordava un sentiero che aveva fatto con Beppino, ca 15anni, passando sopra Val Trovai.
ha detto che era bellssimo, ma che quasi si sono persi nel mugheto, perchè senza cartina e con le scarpe sbagliate.
infatti, loro sono tornati giù quando hanno capito che non era il caso di andare avanti..e sono andati prendere degli scarponi!
gli scarponi di Simoo sono consumatissime, in ogni istante ormai stiamo asspettando che qualche sasso le buccherà la suola :))
è ora cmbiarle...
insomma, lei diceva...brii..." val Trovai è bellissimo...e sono sicura che c'è
un sentiero che passa e porta al telegrafo."
come non provare a cercarlo?
tra cartina Kompass, Guida Alpinistica e il sito del Comune di San Zeno..
l'ho trovato!

così..con Monica e Laura, ci siamo avventurate!
siamo partite da Costermano, con dei nuvoloni grigi che pesavano sulla testa.
la salita dagli impianti di Prada era tutta sotto una coltre di nubi basse..
ci andava benone, abbiamo scelto la direttissima, il sentiero che sale proprio sotto
gli impianti.
l'ultimo strappo fino al rifugio Prada era bello tosto.
anche se sono solo poco più di 500mt di dislivello, le senti e come :))

a rif. Prada abbiamo girato a sinistra e abbiamo preso il sentiero che ho trovato sul
sito del comune di San. Zeno, sentiero natura n° 15
sentiero n°15
è meraviglioso...questo sentiero, ti permette di godere di un panorma mozzafiato per tutto il percorso,
CIMG8372
finchè non arrivi a 1900mslm e incontri il mugheto.
si continua salire dolcemente, passando da Malga Valvaccara, che è stata ristrutturata ed ha una vista panoramica su Pizzocolo d fronte.
malga valvaccara
le mucche pascolano, senza rendersene conto in che posto meraviglioso brucano! :))
all'altezza di Baito delle Buse (1623mslm) c'è il bivio.
dritto si arriva alla baita, e la strada finisce lì.
a destra torni indietro salendo fino a Bocchetto di Coal Santo oppure verso Rif. Chierego passando sotto il sentiero Cai n° 658.
noi abbiamo preso verso sinistra in decisa salita!
ci siamo fermate fare merenda sopra Pozzetto delle Buse, ormai a 1700mslm.
ormai il sole stava brillando nel cielo, si vedevano poche nuvole bianche in lontananza.
non era limpidissimo, nel senso che non si vedevano gli Appennini o il Gruppo del Brenta.
ma a noi bastava, eravmo sedute felici sul pratone guardando la splendida vista
che avevamo di sotto.

ci siamo rimesse in cammino, salendo sempre di più..
verso val del pre
ci siamo inoltrate in un mugheto, che profumava l'aria quando ci passavamo.
ad un certo punto eravamo in cima (1900mslm)..si vedeva il sentiero scendere in mezzo al
mucheto..ci guardavamo in giro.
sotto si vedeva la valle del Pre, e di fronte (in lontananza) il rif. Barana.
cai n° 654 verso il telegrafo


dietro di noi riuscivamo vedere tutto il basso lago, con Garda, Bardolino, Lazise e perfino Peschiera!
basso lago
sotto di noi, tutta la costa bresciana, con Campione sulla sponda opposta che sembrava vicinisssima.
campione
l'emozione di vedere da sopra Malga Zovel, che passi venendo su da Assenza era
fortissimo.
si vedeva anche la strada asfaltata che da Castello porta in Prada,
la strada che viene anche chiamata Punta Veleno, da quanto ripida è.

bevuto, fatto la pipì, riempite li occhi della bellezza del lago, abbiamo inziato scendere il sentiero ripidissimo (solo il primo tratto)..brontolando perchè dopo tutta la fatica di arrivare su, adesso bisognava scendere :)))
discesa sentiero natura n° 15


sul sentiero simooo che era in testa, quasi va adosso due agnelli...ma come??
ed il resto del greggie dove era??
ma che cariniiiii...era d'obbligo fare delle foto :)))
le 3 madonne

in fondo alla Valle del Pre, si attraversa..ci sono dei massi grandissimi ed in alcuni punti ancora della neve.
qui c'era caldissimo, l'aria era immobile ed il sole riscaldava la pietra bianca
che restituiva tutto il calore a chi passava!
e sopra di noi i due circoli ghiacciali del Telegrafo
i due circoli ghiacciali del telegrafo
per un breve tratto abbiamo anche avuto compagnia, due ragazzi tedeschi che erano sveltissimi, camminavano quasi correndo, per poi sbagliare, tornare indietro.
guardandoci con aria interrogativa, per sapere che strada prendere.
ovvio che gli abbiamo detto su!! :))

siamo arrivate alla crocevia dove si incontra il sentiero Cai N° 654
bivio salita da assenza
che sale da Assenza passando per la valle delle Nogare (spettacolare anche quella, molto selvaggia, molto desolata)
val delle nogare
di qui in poi i sentieri diventano uno solo che sale deciso verso il Telegrafo.
bivio per mondini

eravamo di nuovo a 1900mslm...mancavano solo 300mt di dislivello per arrivare su! :)
dopo altri 30min eravmo su!
arrivate!
ma prima ci siamo fermate alla chiesetta dedicata a
Santa Rosa di Lima.
qui ogni anno al 30 di agosto si celebra la messa come conclusione della stagione estiva.
chiesa di santa rosa al telegrafo

al rifugio ci siamo rilassate! :))))
insomma, è molto raro arrivare al Telegrafo e trovare un tempo così bello.
di solito c'è vento, c'è nebbia, perfino neve delle volte!
siamo rimaste là su più di due ore, che fatica rimettersi in cammino! :))
quasi come in spiaggia!
ma noooo...eravmo risposate, contente e felici. il tratto Telegrafo- Passo del Camino
l'abbiamo fatto in pochissimo tempo.
davanti a noi, di nuovo Costabella!!
bivio per chierego
visto che non avevamo fretta, abbiamo scelto di fare il sentiero "davanti".
il sentiero "giusto" Cai N°658 passa dietro la cresta di Costabella, e non è molto consigliabile si si soffre di vertigini o se piove.
la vista dietro sulla valle di Ferrara è molto molto bella anche quella.

cicolando siamo arrivate in curva, e davanti a noi..di nuovo questo splendido lago che è il Lago di Garda!
ormai era tardi e la foschia aveva avvolto tutto, ma noi sappiamo cosa c'è la sotto
e questo ci ha fatto sorridere..guardando i tedeschi che ci hanno sorpassato, che armeggiavano con le macchine fotografiche.
anzi..ad uno abbiamo chiesto di farci la foto.. :))
verso il telegrafo!
un piccolo stop obbligatorio è al rifugio Chierego, da max..che ha la torta di mele
più buona del Monte Baldo!
si sta organizzando per benino, finalmente gli hanno dato il permesso mettere panchine e tavoli, e di fare un frangivento in legno.
ha perfino messo delle sedie a sdraio davanti sul prato..erano tutte occupate
da persone che si sgrogiolavano al sole.
noi abbiamo mangiato la nostra fetta di torta e siamo ripartite.
adesso era tutto in giù, che è anche più duro che andare in salita.
laura sentiva che la caviglia cominiciava a lamentarsi. ma mancava poco..
ridendo e scherzando, i un battibaleno eravamo giù.
passando davanti all'agriturismo sole neve, monica mi ha aiutato raccogliere foglie
di marasco per fare lo sherry in casa.
sta venendo bene!

l'ultimo sguardo verso il MOnte Baldo, prima di riprendere la macchina e piano piano
tornare a casa.
alla prossima! torneremo!

torneremo!

23.3.09

21 marzo 2009..camminata di Primavera...sulla neve però!



simo e brii!

sabato 21 marzo..giorno di primavera..
ma il tempo mite degli ultimi giorni è stato spazzato via da un vento gelido venuto dalla Scandinavia..
ci siamo guardate..simo ed io...beh allora...non mettiamo via le ciaspole!! :))
simo ha chiamato su al rifugio fiori del baldo.
il tempo? freddo freddissimo
la neve? tanta , ghiacciata.
ok..è il momento di provare un pezzo del Cai N° 655,
che parte da Castelletto e porta alle Creste di Naole.
noi abbiamo pensato di fare da Prada su, costeggiando le creste per arrivare al rifugio dei Fiori.
ci hanno detto che un sentiero c'è.
il pezzo del sentiero che volevamo fare passa nel Val di Sacco, ne abbiamo sentito parlare, ma non ci siamo mai state.

beh...non è bello...di più!! ci è piaciuto un sacco! :)))))

partiamo dal parcheggio della seggiovia di Prada, scendiamo la strada per san Zeno, fino alla prima stradina che gira verso sinistra..non ci si può sbagliare..ci sono i colori del Cai anche sul palo che porta il cartello!
anzi..è tutto segnato..non ci si può sbagliare neanche volendo...o si? :)))
si, si può sbagliare... :))))
dopo i primi metri di salita, dove ci lasciamo la strada asfaltata e la civilizzazione dietro di noi..
inizia la neve
qui, sul sentieri che porta alla valle ,c'è freddo..e la neve è dura e ghiacciata..
il vento è gelido...e ci iniziano congelare le dita delle mani...
(il corpo è composto di acqua, va sotto lo 0° ed inizia congelare)
ad un certo punto non le sentiamo più...
è una sensazione bruttissima...non ti fa ragionare, ti pizzica la pelle, ti fa un male cane..
anche se muovi le dita, non hai sensibilità e non ti sembra che succeda niente.
mi sono fermata soffiare dentro i guanti...è uno dei modi per farsi tornare un po' di calore nelle mani.
(questo è un principio di congelamento di I grado, sembra una cavolata, ma può diventare grave se non si agisce subito, utile bere subito della tisana calda, riscaldare con un extra paio di guanti, soffiare dentro il guanti, farsi massaggiare da un compagno...ma con attenzione niente frizioni violente)


ho cambiato guanti con simo, e lei mi ha anche fatto un massaggio alle mani.
dopo...in un attimo ti tornano calde.non me lo spiego (ancora)..non so..un momento urli dal dolore del freddo..
il momento dopo..ti devi togliere i guanti all'istante..perché stai sudando!!
aaaaaaaah...molto meglio! :)))
il sentiero sale sale...(si beh..sale da castelletto che è a 68m.s.l. :)))
il 655 è TUUUUTTA una salita!)


il sentiero si allarga, diventa una carreggiata, passa in un bosco di faggi...ancora tutti spogli..
il sole brilla tra gli alberi nudi..in lontananza vediamo una radura (!!!), il sole quasi ci acceca..
la neve è scintillante, il cielo azzurrissimo con cirrinuovole*..
noi siamo estasiate, entusiaste, felici...
ci guardiamo e ridiamo..eh sì..altro che..dobbiamo portare le altre!!
la foto sotto è molto importante...vedete tutte le tracce nella neve?
c'è un arbusto in mezzo e le tracce passano sia a destra che a sinistra..
se osservate attentamente..si vede il cartello del CAI..si vede eccome!
ma noi ridendo, ciacolando, ammirando...non l'abbiamo proprio visto!
siamo passati a destra dove le tracce erano più evidenti e siamo andate avanti..il fondo della valle è bellissimo...turo intorno delle dolci colline..da due lati in cima ci sono riparte il bosco..
davanti a noi..sembra una collina con un'apertura interessante (le tracce meno evidenti portano su)..
noi partiamo...si inizia salire di nuovo...le teste piegate osservano le tracce..
c'è ne uno che sembra di un grosso animale...ha una forma da un animale plantigrado**..
ed io che la sera prima ho visto un pezzo di horror di un gruppo di ragazzi precipitati in alta montagna e poi
sbranati da uno yeti...ero convintissima che fossero tracce da yeti!! :)))
briii sta seria! :))


da su in cima si aveva una splendida vista sul Pizzocolo di fronte..qui ci rendiamo conto che è un bel po' che non vediamo più segni del Cai...fino a poco prima era molto
segnato, in alto sugli alberi, segni nuovi, appena dipinte...si vede che i segni originali sono sotto la neve
(infatti sul ritorno, dove abbiamo fatto il sentiero giusto...abbiamo visto alcuni sassi segnati spuntare dalla neve in scioglimento. Il Cai segna i sassi soprattuto in salita, per forza...non hai la forza guardare in su..
stai con la testa in giù, con la lingua a penzoli...assenza-telegrafo..ne vogliamo parlare?? :))))))

a questi punto se sei in su un monte che non conosci, si DEVE tornare indietro.
c'è davvero rischio di perdersi o farsi male.
abbiamo fatto un'esperienza sul pizzocolo, quando abbiamo sbagliato strada...di paura pura!!
e stiamo parlando del pizzocolo...che insomma lo consociamo abbastanza bene.

in questo caso, con il terreno conosciuto, le creste visibilissime a pochi passi..abbiamo deciso di andare avanti.
siamo ridisceso un pochino e abbiamo tagliato su per un rapidissimo pendio nel bosco.
siamo uscite sulla carreggiata che dalle Due Pozze porta a Rifugio Mondini, Cai n° 51.
quella la conosciamo, fatta tantissime volte..
anche se con la neve era completamente cambiata di aspetto.
seguiamo tranquillamente la strada, ammirando il magnifico paesaggio che ci circonda...
si arriva alle baite Ortigara...vi dico...se potessi..andrei abitare in quella sopra..subito!!
è in un posto incredibile, su una piccola collina, con le creste che proteggono dietro..
circondata da prati verdissimi piene di fiori (e mucche d'estate :)))) )
sabato era così..
sopra la collina a sinistra si trova anche una piccola chiesetta abbandonata..
è una delle chiesette/santuari di Madonna della Neve sul Baldo.
è bellissima...o meglio deve essere stata bellissima..adesso è pericolante.
la vedete, su sulla collina in fianco ai due cespugli?
simo a destra si sistema i scarponi..stiamo per affrontare l'ultimo pezzo di salita.
qui siamo a 14oo e oltre m.s.l
è stata durissima...simo che era davanti non lasciava nemmeno segni nella neve da tanto ghiacciata era.
non ci siamo messe le ciaspole, servono a poco con un fondo così duro..
ad un certo punto sì era mollata un pochino, ma la salita era ripidissima che era più pericoloso fermarsi
e provare a mettersele.
simo che è arrivata in cima alle creste, ha avuto la sorpresa di non trovare il sentiero...anzi si è trovata un muro di neve ghiacciata davanti.
ha fatto molta fatica provare a scendere in verticale per riuscire ad andare avanti.
ero molto preoccupata..se sbagliava e scivolava..andava finire giù alle baite!!io ero sotto, aspettando che tornasse giù da me.
poi siamo salite in diagonale, che era un po' più facile...un passo alla volta, affondando più possibile la punta dello scarpone (era così ripido che si saliva in punta di scarpone, non riuscivi mettere giù anche il tallone)
ma non è bellissimo?
quando abbiamo trovato un punto tranquillo (soffiava un vento forte e gelido, che disturbava e ci spostava perfino!) ci siamo fermate e abbiamo mangiato.
bevuto la tisana, i biscotti..
guardato con il cuore gonfio di amore..questo splendido posto che è il lago di Garda..
simo ha tirato fuori il binocolo, provando vedere se sua mamma si era alzata (abita a San Zeno :)))
abbiamo fatto l'ultimo pezzo (finalmente sul sentiero che era dietro le creste!) a passo spedito.
il vento era ancora più forte qui in cresta, e mi si sono di nuovo congelate le mani..
è terribile..non riuscivo quasi andare avanti.
mi sono tolta le bacchettine e ho messo le mani sotto le ascelle.
avanti veloce, stando attentissime dove mettere i piedi..
(un passo falso e ti ritrovi alla malga valfredda un 800metri più sotto)
(si vede il rif. chierego in lontananza, il rif. fori del baldo no, è un po' sotto nella "vallata")
ci siamo fermate al rif. dei fiori per un tè caldo e 2 ciacole con Anna e Adriano.


il ritorno l'abbiamo fatto tutto in cresta, passando anche vicino al forte di Naole..
irriconoscibile sotto la neve..si vedono solo le antenne e si capisce dove è.

girandoci indietro...abbiamo visto la lessinia spuntare in lontananza...
ciaoooo barbara...ciao elisabetta...per loro è più comodo andare su da Giazza sul Carega.
mi ha detto Barbara che al rifugio Pertica..c'è tanta di quella neve, ma tanta di quella neve..
che si scioglierà in maggio (è anche molto all'ombra la strada venire su)



alla fine è ora ripiegare verso in giù....prendendo una curva molto laaaarga per scendere.
ormai la superficie della neve si stava sciogliendo rapidamente, è con gli scarponi affondavamo mentre
saltavamo in giù.
arrivate alla macchina ci siamo guardate soddisfattissime!!
da rifare..assolutamente..quasi quasi..già sabato prossimo!! :))))
grazie simo, bellissimo giro :-****
brigidaa_te:
*cirrinuovole: sono tenui nubi candide, per lo più isolate, con aspetto filamentoso o a ciuffi.
stanno sospesi nel cielo azzurro come piume o striature bianche, leggeri come spinti da un soffio.
(bellissima descrizione dal libro "guida alla meteorologia" di Günter d.roth)
** plantigrado, animale come l'orso p.es
domanda che ho sbagliato all'esame! grrrrrrr

5.2.09

auguri robi!!!

il 3 febbraio è stato il compleanno di roberto.
l'anno scorso abbiamo fatto una megacamminata..da 21 km..
per arrivare a casa sua festeggiarlo (di sorpresa :))) ) ma era di domenica..e si poteva fare.
mi ricordo ancora anto che continuava chiedere "dove è Braga!" :))))

val del tasso

"piazza" di Vilmezzano



quest'anno è giorno lavorativo è lui presissimo con la nuova palestra così abbiamo pensato di spostare il nostro festeggiamento al giorno dopo..che per forza doveva venire via con noi..
fare Nordic Walking!! :))


è partito qualche messaggi multiplo per l'organizzazione..

purtroppo il nostro Jeanpaul è infortunato quindi per la bottiglia ci ha pensato mauro.
simo ha fatto la mitica torta di tiziana

monica ha fatto la cioccolata, mara, simo ed io il tè.
con la scusa di raccontare e fare vedere le ultime cose imparate da fabio gaggia, siamo riusciti arrivare fino sulla Rocca...
mentre robi si è girato per guardare il panorama e sentire me che lo tediavo di notizie...
mauro ha tirato fuori la bottiglia..
all'unisono ci siamo messi a cantare..."tanti auguri a teeeeeee" :))))


haha...non se l'aspettava!
come regalo gli abbiamo fatto un piccolo libretto di foto, di lui, di noi, delle nostre camminate.
gli è piaciuto molto. :)


ancora tantissimi auguri robi...e ci auguro di fare ancora tantissima strada insieme!


gruppo Nordic del 4 febbraio 2009

la festa del sole


la piccola chiesa di sant'agata di Prè

vi ricordate il piccolo paese di Prè di ledro?


ne avevo raccontato nel post lunedì a sopresa


oggi è Sant'Agata..è in paese ci si prepara festeggiare il ritorno del sole.

Tutto è pronto a Prè di Ledro per far festa al sole.

I suoi raggi, salutati nel novembre scorso,
torneranno ad illuminare la piccola frazione di Molina di Ledro in febbraio, dopo tre lunghi
mesi di “buio”.
Puntuale, nel giorno di Sant’Agata il sole fa l’occhiolino al piccolo centro di appena 180 anime.
Sbircia dalla Bocca di Leano solo per pochi istanti. Quel tanto che basta per illuminare la piazza
del paese e scendere poi lungo la via principale fino alla fontana. E poi sparire di nuovo dietro il
pendio del monte Grom. Pochi attimi, ma sufficienti per annunciare il suo ritorno ufficiale. Da quel
momento è tutto in discesa, ogni giorno qualche minuto in più di sole. E così tradizionalmente è
sant’Agata a segnare la fine dei mesi d’ombra. E la prima domenica dopo sant’Agata è
dedicata alla" festa del sol".


a Sant Agà el sul le giù nela cuntrà è il detto che il giorno di S. Agata il sole arriva nel paese la ci sono le frittole ...ottimi dolcetti di carnevale tipici trentini e poi il grande evento la famosa Commedia in dialetto..... e poi musica a volontà ....
programma:


Il Circolo ACLI di Prè e Biacesa organizzano la FESTA DEL SOL:
- venerdì 6:
ore 20:30 concerto d'organo in chiesa con Christian Ferrari;


- sabato 7:
ore 21.00: B.M.B. production presenta "Disco Tour 2009", musica a 360° commerciale, afro, 70/80, latino... DJ + SMSParty e Videoshow
SERVIZIO BUS NAVETTA dalle 21.00 alle ore 2.30 ogni 45 minuti circa.

- domenica 8:
ore 10.30: S.MESSA e a seguire concerto del CORO PRIMAVERA di VOCI BIANCHE
pranzo: Polenta "Cùcia" e piatti tipici con la Sezione ANA di Molina di Ledro
ore 14.30: Manifestazione con scenetta umoristica e balletti nella Piazza del paese.
Dimostrazione pratica delle "broche a la fusina" e antichi mestieri.
Mostra mercato pro missioni "Arte e missione" di Suor Rosancela Martini
ore 16.00: Musica per bambini e non....
Cena: Degustazione orzetto, trippa, carne salà e fasoi

Alla sera tutti in pista con ballo liscio e anni 60, suona l'orchestra "Dario Gelmetti"

Nel rispetto dell'ambiente il servizio verrà fatto in piatti in ceramica.
per info:




15.11.08

Rif chierego a lume di candela




questo giro è nato da uno sguardo d'intesa..

da un pensiero passato da una mente all'altra..

da due paia di occhi che hanno rivolto lo sguardo nella stessa direzione..

da una parola sentita..."notturna"


ieri sono andata bere il caffè con simo al tennis.

lei gioca tutti i venerdì, e da un po' di tempo..passo quando ha finito ci beviamo un caffè e facciamo 2 (si beh..4 ) ciacole. :))

arrivo un po' prima..mi siedo se posso fuori, e leggo il giornale, scambio qualche parola con quelli che ci sono, due chiacchiere con roby dietro il banco e aspetto simo.


ieri c'era una giornata bellissima, un sole forte e caldo.

lei mi dice, "hai visto che ha nevicato sul Baldo?" no le dico..."non riesco vedere oltre la collina dietro casa" :)

passa Maurizio m, che porta degli alunni fare Nordic..si gira e ci dice....

"avete visto la neve???...noi andiamo fare la notturna!"

simo ed io ci guardiamo....lo stesso pensiero ci passa per la testa.
la notturna!

le dico che mi collego per vedere le previsioni.

alle 16 porto niki a calcio a lazise, tornando indietro vedo il Baldo

(da Lazise si vede Costabella)....quasi vado fuori strada...
bellissimo!


a casa mi fiondo sul PC vedere le previsioni:
temperatura tra 3-5° - visibilità 10km.

visibilità 10km???

partono i multipli...."stasera notturna, ritrovo a costermano alle 20.15"

hanno aderito in 6!!

ho chiamato subito Massimo del Rif. Chierego...

massimooooooo, ci seiiiiii????

lui che sta a Verona mi ha detto che non poteva venire su aprici il rifugio, ma mi ha detto che sotto c'è un porticato con tavolo, dove potevamo trovare un po' di riparo.




decido di fare una bella sorpresa ai miei amici!!!

nello zaino metto una tovaglia, due candele con porta candele, tovaglioli e crestine,.

da parte loro...simo e beppino pensano di fare una bella sorpresa agli stessi amici.

una bella bottiglia di vino bianco!


tutti gasatissimi, partiamo per la Valfredda.
lasciamo la macchina vicino Malga Valfredda-Crocetta (mt 1331)

dove inizia il sentiero CAI Nà 656 " lino ottiavani" *

questo sentiero naturalistico è stato recentemente messo a posto.
la prima notturna che ho fatto in marzo, era tutto malmesso e con il ghiaccio abbiamo fatica non poco arrivare su e giù.

quest estate è stato allargato e pulito, fa un percorso in zig-zag che anche se ripido

( dislivello di ca 400mt in poco più di 1km), in mezzo ad un bosco di faggio e vicino ai pascoli con fioriture spettacolari.

venerdì c'era una luna grossa e luminosa...così luminosa che abbiamo fatto tutto il percorso in su ed a tornare in giù senza le pile.

era così luminosa che ci faceva ombra per tutto il tragitto fino su!

non sono servite le pile nemmeno nella faggeta, ormai tutte le foglie sono cadute...

c'era un silenzio totale, si sentiva solo i nostri respiri e i nostri passi...

siamo partiti dalla malga alle 20.55, ed io sono arrivata alla fine del sentiero in cresta alle 21.33
quando arrivi su....che sali sulla cresta...ti si apre una vista mozzafiato sotto.

vedi tutto il basso lago da Gargnano in giù...

dietro le tue spalle vedi Bussolengo e le prime luci di Verona.

non sono mai riuscita fare una foto notturna decente...


ed è difficile spiegare il sentimento quando vedi tutto questo.

ti si gonfia il cuore, senti un ronzio nelle orecchie, iniziano lacrimare gli occhi..davanti tanta bellezza.
luca è arrivato subito dopo ed insieme, in silenzio abbiamo aspettato gli altri.

godendoci la vista del nostro bellissimo lago sotto di noi.

poi tutti insieme abbiamo percorso il sentiero in cresta (Cai N°662)...


davanti a noi vedevamo la neve!!

in cresta tirava un vento gelido..che arrivava dalla Valfredda sotto di noi...

ogni tanto un ululato di vento e noi piegati un pochino di più siamo andati avanti.

certo..basta scendere di un metro e il vento non tira più..

ma volete mettere...in cresta?!!!

ero davanti con Mola...chiaccherando, raccontando uno davanti l'altra,

quasi non ci siamo accorti del freddo e del vento.

siamo arrivati al rif. Fiori del Baldo (1815mt) e qui ci siamo aspettati per fare l'ultimo pezzo tutti insieme.

da qui...tutto sulla neve!

la neve luccicava sotto la luna, faceva croc-croc sotto gli scarponi, la temperatura stava rapidamente scendendo, il freddo si faceva sempre più pungente, le bacchettine affondavano nella neve e tutti noi continuavamo ridere dalla felicità.

simo ed io...più di tutti...noi avevamo le sorprese!!! :))))



arriviamo al rifugio e sotto il portico trovo il tavolo...

haaaaaaaaaaaaaaaaaalt...dico...fermi tutti....

andate fare un giro che dobbiamo preparare la sorpresa!!

ci siamo fatte lasciare tutti zaini e abbiamo mandato via tutti..-

poveretti....fuori dal portico sferzava il vento ed ormai avevano tutti voglia di bere qualcosa di caldo, magari mangiandoci insieme qualcosa di dolce.

con le dita infreddolite, ridendo come due sceme abbiamo apparecchiato il tavolo.





tovaglia, candele, tovaglioli, biscotti, cioccolatini , frollini, 2 diversi tè, cioccolata calda, caffè e...
un vino bianco ghiacciato!!

quando abbiamo richiamato il resto del gruppo...hanno perfino applaudito!!

tutti a ridere e complimentarsi, tutti a bere e brindare, tutti a mangiare e parlare.

ci è scappato anche da cantare "tanti Auguri"





poi...dopo avere finito tutto...dopo avere messo via tutto, pulito e rimesso in ordine...

ho lasciato un vasetto di marmellata di pere e scorzette di lime vicino alla porta per Massimo.

l'avrà trovato congelato il giorno dopo. :)))

piano, piano..ridendo e cantando ancora siamo tornati giù.

piano piano, perché in cresta il sentiero è più difficile in discesa, bisogna stare molto attenti dove si mettono i piedi.

i tronchi che tengono insieme il sentiero di Lino Ottaviani erano coperti di brina..quindi bisognava fare ancora più attenzione...

cmq...una è scivolata e caduta!! faccio il nome??

simooooo!! :))))

lei rideva, tutti ridevano ed io non ho fatto in tempo tirare fuori la digi.. :))))



una volta giù vicino le macchine, ci siamo girati...

con la luna alle nostre spalle...abbiamo salutato il Monte Baldo.

ringraziandolo umilmente per averci ospitati.

bisogna sempre avere rispetto per la montagna..

stare attenti, e non far pesare la propria presenza.

perché qui noi siamo gli ospiti e lui è a casa sua!




grazie amici...per la bellissima gita notturna.

si replica intorno il 12 dicembre!!!
ringrazio Massimo per avermi chiamata il giorno dopo, per sapere se era andato tutto bene.
sei stato carinissimoooooo!!! ma mollami la ricetta della torta!!!! :)))))))



brigidaa_te


*


il sentiero è intitolato a
Lino Ottaviani, naturalista,
fotografo amante della natura del
Baldo, che lavorava alla
Forestale di Verona






21.7.08

lunedì a sorpresa....quasi 30km!!!

il lago ed il massiccio del Monte Baldo visto dal sentiero del Ponale.


il gps che con i chilometri segnati. 27,12km!!





abbiamo scelto i lunedì per fare i nostri giri speciali infra nostro, perchè andava bene a tutti..anto ha chiuso il negozio, mara e mauro hanno chisuo la pizzeria, robi no aveva giri da fare, marco aveva poco da fare nel residence.....poi è arrivata luglio e siamo rimaste noi 3 ...simo, carla e brii..



abbiamo deciso di andare lo stesso, anche da sole conoscere il nostro territorio...





è da aprile che ogni (o quasi ) domenica faccio
Navene-Torbole...passaggiata bellissima mezza impegnativa (Navene-Tempesta) e poi semplice con alla fine(Tempesta-Torbole) 411 scalini da fare..in su!!!



tutte le domenica con i turisti mi fermavo contemplare l'altra sponda...
la parete di roccia tra Riva-val di Ledro-Pregasina e Limone

foto della sponda Bresciana, con il taglio della valle di Ledro
si vede nella roccia la strada intagliata






vedevo scavato nella roccia una strada, mi sono informata leggendo il bellissimo libro di Giorgio Vedovelli "il lago di Garda" guida storico artistica
(libro che porto sempre nello zaino),
parlando con Piero e ultimamente incontrando due amiche nuove, che abitano a Torbole, Elena e Cristina..mi hanno detto tutti:
"il sentiero del Ponale..lo devi fare!!!"



ogni domenica guardavo e sognavo...e la settimana scorsa ho chiesto simo e carla...
venite con me?? e loro mi hanno risposto...siiiiiiiiiiiiiiiiii!!
stamattina partiamo allegramente verso Riva..


parchieggiamo vicino al vecchia Centrale elettrica, dove parte il "sentiero Giacomo Cis"




la vecchia strada ripida e tortuosa, tagliata nella roccia, che fino a qualche anno fa portava alla valle sospesa di Ledro(situata fra monte Cadria(m2254) e il Tremalzo (m1974)



questa strada venne aperta al traffico nel 1851 togliendo dal suo isolamento la valle, e portando legna da ardere, fieno e carne a Riva.

il sentiero porta il nome di Giacomo Cis, che l'ha realizzato.

l'augurazione del sentiero è stato il 14 luglio 2004.

data non scelta a caso, infatti il 14luglio 1847 Giacomo Cis ricevette l'autorizzazione delle autorità imperiali per la realizzazione della strada del Ponale.



si parte da Riva in località San Giacomo (m88), e su una strada che è in parte ancora asfaltata, in parte sterrata si arriva, al paese di Pregasina

m532.

è un percorso abbastanza semplice con un dislivello di meno di 400m, che su 5km di percorso non è molto difficile.


questo era quello che ho proprosto alle mie amiche...

ho detto "andiamo fare 2 passi, arriviamo su per le 11, beviamo una birra, mangiamo un panino e torniamo a casa."


ma non è andata così..

la prima cosa che abbiamo notato è stato la gente!

il sentiero era imbugato di camminatori e cicilisti!!! era tutto un spostarsi a destra o sinistra....cominciavamo ad innervosirci...noi che siamo abituati alla solitudine e la pace su per le montagne.

anche solo contemplare, ammirare il paesaggio era difficile, dovevi stare attenta in continuazione di non essere travolta da cicilisti.

grrrrrrrrrrrrrr
la vista sul lago dal sentiero

poco dopo il Belvedere,

(che è stata costruita dagli avi di Bernardino Toniatti, perchè la gente era attratta dalla forza delle due cascate che con gran forza si tuffavano nel lago, di fronte alla valle.

Bortolo Toniatti aprì un'osteria sulla sempre più freqquentata strada del Ponale e fece costruire una stradina stretta e tortuosa fino ad uno sperone di roccia dove si godeva della più bella vista e che qui fece costruire il Belvedere, nel 1900)
la sponda Trentina vista dalla Valle di Ledro, sulla sinsitra si vede il Belvedere di

Bortolo Toniatti


la valle vista dal Ponte sulla cascata del Ponale




subito dopo il ponte sulla valle abbiamo notato una stretta mulattiera sulla destra.


sempre innervosita, ho consulatato la cartina e ho visto che ci si arrivava a Pregasina anche da lì allungando un pochino...già..allungando un pochino....

la mulattiera non era molto lunga e la salita ci ha portato sulla strada che da Pregasina porta a Mlina di Ledro. abbiamo visto che sulla sinistra continuava il sentiero (sempre chiamato sentiero del Ponale) costeggiando il Ponale..e l'abbiamo imboccato..

secondo la cartina avremmo trovato sia Biacesa (m418) che Prè di ledro (m476) sulla nostra destra sull'altra sponda del fiume..e così è stato.

non ci siamo fermate a Bicesa che non ci attirava..ma siamo entrati a Prè(principalemente per cercare un bar..perchè ormai erano le 11 è avavamo sete..tanta sete..ed anche un certo langurino...)

Prè è deliziosa...tutta ristrutturata, qui funzionavano le fucine specializzate nella produzione di chiodi e broccature per le scarpe.

la produzione di queste "ferarezze" era tipica della vallata e si affermò sopratutto nel XVII secolo.

Prè è pure famosa per rimanere senza luce per quasi 3 mesi dell'anno; infatti l'11 novembre scompare l'ultimo ggio per riapparire solo il 5 febbriaio, giorno di Sant'agata: in questo giorno si faceva festa grande - era la "sagra del sole", con carri e cortei di folla, mentre nelle case si preparava la bòita, un dolce benaugarante.
hanno anche un proverbio loro:
"
"Tre mes senza sol, tre mes
senza luna e ‘l rest senza
fortuna"

la chiesetta di Sant'Agata di Prèuna della stradine di Prè


uscite dal paese di Prè (senza trovare un bar!!) decdiamo di puntare verso Pregasina, dico.."andiamo in su, e ad un certo punto dobbiamo prendere il sentiero che va verso destra."
partiamo...la mulattiera in mezzo al bosco è affasciante...saliamo, saliamo...una fatica..ma noi ciacolando, sudando, sputando balini, saliamo salimo...
ma porco gatto..dovè il sentiero????????
a 750mt mi fermo, capendo che siamo completamente fuori rotta...
Pregasina è a 500mt e siamo andati oltre...tiro fuori la cartina e si..mi sono sbagliata.
carla dice.."si dai è lo stesso...andiamo a Leano beviamo la birra e torniamo giù!"
ma si dai..ormai siamo quasi là...
e vai con la pontara...sbuttiamo altri balini e arriviamo su..vediamo un prato con 4 case..e diciamo..
non sarà mica Leano questo????
in quel momento arriva uno in moto...ALTTTTTTTTTTTTTTTTT!!!!!
lo fermiamo in 3!!! ma dove siamo...dove andiamo...
carinisssimo ci fa vedere sulla cartina (si siamo a Leano...4 case??? un bar??? noooooo!!!)
dice.."ma dai..non tornate indietro, andate avanti passate per la gola, davanti la malga Vil, passo Vil e poi Passo Guil...lì prendete il sentiero che porta giù a Pregasina..."
bello, non difficile con una dolce salita...
okkkkkkkkk!!!!
giriamo l'angolo e si stende il paesino di Leano davanti ai nostri occhi...
sono 25 case sparsi in un prato verdissimo, con le montagne che lo proteggono da tutti i lati.
un posto silenzioso, profumato..cullato dal vento dolce che riscaldandosi al sole ci accarezzava il viso.
ci siamo innamorate all'istante.
il paese di Leano.



la chiesetta di San Antonio di Padova a Leano.
riprendiamo il cammino e passiamo oltre..la strada sale ancora( eh sì il passo Vil è a 1224mt)
su per i boschi, in mezzo alla gola....questa valle si chiama Val San Antonio.
sono ormai le 13.15...il languarino è quasi fame.
decidiamo di fare una piccola pausa.
mangiamo le nostre barrette, beviamo l'acqua (abbiamo riempito le bottiglie vicino a Biacesa, dove abbiamo trovato una fontana)
consulto cartina e gps(ormai ho memorizzato il percorso di ritorno..per benino)...
siamo contente anche se abbiamo sbagliato strada..
stiamo già pensando di portare il resto del gruppo...
tutto questo lo devono vedere.
decisione che si rafforza sempre di più, più avanti andiamo,.....
passato il passo Guil a 1208mt, troviamo un incrocio...
salutiamo 2 tedeschi in bici che stanno andando al lago di Ledro..ed inziamo scendere...
uscite dal bosco...ci siamo trovate con quasi tutto il lago sotto i nostri piedi.
purtroppo il Monte Baldo si nascondevo dietro dei nuvoloni e il lago era avvolto nella foschia...
ma ho fatto una panoramica lo stesso.


panormaica verso Limone sotto ed in lontanaza Sirmione.
quando arriviamo al secondo crocivia, mi si esauriscono le batteria della macchina fotografica..ed il resto delle immagine sono solo stampate nella nostra memoria.
ho trovato una foto fatta da Torbole, del crinale sopra Limone verso Pregasina che abbiamo fatto...
ma il ritorno sulla cresta della montagna è stato incredibile...
vedevamo sotto i nostri piedi....Malcesine....Navene...Campagnola e poi più avanti Torbole e Riva.
Sopra le nostre teste svettava il monte Altissimo di Nago con il sentiero ° 601 che è uno dei prossimi che vogliamo fare.
fa tutta la cresta dall'Altissimo fino giù in centro di Torbole,.
dopo 1 ora e mezzo di camminare in giù..finalmente...finalmente arriviamo a Pregasina!!!
il bar dell'albergo Panorma sembrava un miraggio...
ci siamo sedute sulla terrazza, circondato da camminatori e cicilisti...ammirando il lago scintillante sotto di noi..abbiamo divarato i panini che ci ha portato...
il radler e la coca non sono mai stati così desiderati!
rifuciliati, dissetati ci mettiamo di nuovo in cammino.
piano piano, scendiamo verso Riva.
parlando, ridendo e ripercorrendo la giornata..siamo tutte 3 d'accordo..
"volevamo stare a casa???? e no eh!!!!"
prossimo lunedì..giro tranquillo...Ferrara di Montebaldo!!!
grazie amiche di esservi perse volentieri con me!
così impariamo i sentieri, così consociamo il teritorrio,
così ci divertiamo un mondo!!